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Avviso / Announcement /Aviso

Pubblichiamo la lettera degli studenti dell'Istituto GP2, desiderando informare il pubblico in merito alla grave situazione che adesso il nostro Istituto sta vivendo. Il nostro auspicio inoltre è chiedere giustizia e vedere garantiti in maniera limpida i diritti nostri e dei nostri professori.

Non avendo finora ottenuto dalle autorità accademiche del nostro Istituto, nè dal Preside nè dal Gran Cancelliere, alcuna risposta soddisfacente e chiara a questa lettera, e inoltre non avendo ricevuto per scritto e pubblicamente l'assoluta garanzia dell'adempimento concreto dell'articolo 89 dei nuovi statuti (sulla continuità dei vecchi programmi e sulla situazione dei docenti) rendiamo pubblica la nostra lettera. Se qualcuno volesse citarla o diffonderla, chiediamo solo che vengano rispettate le seguenti condizioni:

 

  1. Pubblicare la lettera nella sua interezza.

  2. Che si limiti a condividere fatti oggettivi e fondati sulla situazione, senza emettere giudizi o considerazioni che potrebbero danneggiare o andare contro l'unità della nostra Chiesa o contro l'immagine del Santo Padre, Papa Francesco.

    Informazioni sulla lettera: la lettera è stata scritta il 24 luglio 2019 e inviata il 25 luglio alle 11 del mattino agli indirizzi emails del preside dell'Istituto, mons. Pierangelo Sequeri, mettendo in copia il Gran Cancelliere mons. Vincenzo Paglia. Inoltre, il venerdì 26 luglio, la lettera è stata inviata per posta (lettera raccomandata), alle 10 del mattino.

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We have decided to publish the letter of the Institute GP2 students, desiring to inform the public about the serious situation that our Institute is now experiencing.. Our wish is also to ask for justice and to see our rights and those of our professors guaranteed in a clear way.

Not having so far obtained from the academic authorities of our Institute, neither from the President nor from the Grand Chancellor, any satisfactory and clear answer to this letter, and also not having received in writing and publicly the absolute guarantee of the concrete fulfillment of Article 89 of the new statutes (on the continuity of the old programs and on the situation of the teachers) we make public our letter. If someone wants to mention or share it, we ask only that the following conditions are met:

  1. Publish the letter in its entirety.

  2. That it is limited to sharing objective facts based on the situation, without making judgments or considerations that could damage or go against the unity of our Church or against the image of the Holy Father, Pope Francis.

About the letter: the letter was written on 24 July 2019 and sent on 25 July at 11 am to the email addresses of the president of the Institute, Msgr. Pierangelo Sequeri, copying the Grand Chancellor mgr. Vincenzo Paglia. Furthermore, on Friday 26 July, the letter was sent by post (registered letter), at 10 am.

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Publicamos la carta de los estudiantes del Instiuto GP2, deseando informar al público sobre la grave situación que nuestro Instituto está experimentando ahora. Nuestro deseo también es pedir justicia y ver nuestros derechos y los de nuestros profesores garantizados de manera clara.

No habiendo obtenido hasta el momento de las autoridades académicas de nuestro Instituto, ni del Presidente ni del Gran Canciller, ninguna respuesta satisfactoria y clara a esta carta, ni tampoco habiendo recibido por escrito y públicamente la garantía absoluta del cumplimiento concreto del Artículo 89 del nuevos estatutos (sobre la continuidad de los antiguos programas y sobre la situación de los docentes) hemos decidido publicar nuestra carta. Si alguien quiere citarla o difundirla, solo pedimos que se cumplan las siguientes condiciones:

 

  1. Publique la carta en su totalidad.

  2. Que se limita a compartir hechos objetivos basados ​​en la situación, sin hacer juicios ni consideraciones que puedan dañar o ir en contra de la unidad de nuestra Iglesia o en contra de la imagen del Santo Padre, el Papa Francisco.

Información sobre la carta: la carta se escribió el 24 de julio de 2019 y se envió el 25 de julio a las 11 am a las direcciones de correo electrónico del director del Instituto, Mons. Pierangelo Sequeri, copiando el Gran Canciller mons. Vincenzo Paglia. Además, el viernes 26 de julio, la carta fue enviada por correo (carta certificada), a las 10 de la mañana.

 
 

La lettera / The letter / La carta

Roma, 24 luglio 2019

 

Alla cortese attenzione di mons. Pierangelo Sequeri

Preside Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II

 

p.c. a Sua Ecc. mons. Vincenzo Paglia

Gran Cancelliere Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II

 

 

 

Rev. Mons. Sequeri,

 

nelle ultime ore, molti studenti ci hanno espresso la loro immensa preoccupazione per l'improvvisa pubblicazione dei Nuovi Statuti e il nuovo Ordinamento degli Studi del nostro Istituto, insieme alla triste notizia del licenziamento di due professori le cui cattedre occupano un ruolo centrale nella formazione offerta dall'Istituto. Vista la crescente preoccupazione, e per adempiere al nostro dovere di rappresentanti, ci rivolgiamo a Lei, come Preside dell'Istituto, e quindi garante, anche, della continuità degli studi e dei diritti degli studenti del nostro Istituto.

 

Tristemente sgomenti dal modo in cui siamo stati avvertiti dei cambiamenti cruciali che ci riguardano direttamente come studenti, vorremmo iniziare esprimendo la nostra più grande preoccupazione: la perdita della linea formativa e, quindi, della identità del Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II, che, in ogni caso, è stato il motivo principale per cui, la maggior parte degli studenti (e dei loro superiori) ha, appunto, scelto questo Istituto per la loro formazione.

 

La identità del GP2

Sebbene lo stesso Papa Francesco esprima nel suo motu proprio Summa familiae cura, già nel primo articolo[1], il suo desiderio di continuare con l'ispirazione originale di Giovanni Paolo II, cioè la sua speciale proposta di insegnamento nella Chiesa, restiamo sorpresi dal fatto che nel nuovo Ordinamento degli Studi non si parla né si trova un corso sulla teologia del corpo o sull’insegnamento di Giovanni Paolo II, piuttosto tutto sembra essere ridotto al corso introduttivo “La Communio personarum…”. Sorgono, dunque, le seguenti domande:

 

  1. come verrà specificamente salvaguardata questa identità che è il centro degli insegnamenti di Giovanni Paolo II?

  2. come evitare che il "dialogo con altre discipline" — che tra l’altro già si trova nel vecchio piano di studio — diventi una mera sovrapposizione di visioni diverse sullo stesso argomento senza coesione interna, tipico degli studi interdisciplinari della maggior parte delle università secolari?

  3. perché continuare a studiare all'Istituto Giovanni Paolo II se non sembra proporre nulla di nuovo rispetto a ciò che possiamo trovare tra gli altri curricula delle università secolari, e tante volte, anche in modi più attraenti ed efficaci?

 

D’altra parte, Giovanni Paolo II, nel suo motu proprio Magnum Matrimonii Sacramentum, paragrafo 8, ha espresso la sua intenzione che l'Istituto fosse "affidato allo speciale patrocinio della Beatissima Maria Vergine di Fatima.". Per il resto, conosciamo bene l'intima relazione che il nostro Istituto ha sempre avuto con questa invocazione mariana dopo l'attacco del 13 maggio 1981. Ecco perché crediamo sia cruciale che anche questo Istituto, rifondato da Papa Francesco al fine di migliorarlo e anche rafforzarlo, sia consacrato alla Madonna di Fatima.

 

Cattedra di Morale Fondamentale

Al centro della nostra preoccupazione sull’identità dell’Istituto si trova la soppressione della cattedra di teologia morale fondamentale. Sappiamo quanto importante sia stato per san Giovanni Paolo II lo studio dell’azione umana al punto che ha affidato questa cattedra proprio al primo preside, il cardinale Carlo Caffarra. Inoltre, l’attività di questa cattedra, specie nell’area di ricerca, stabilita dal cardinale Scola, è stata lodata direttamente da Benedetto XVI. Per questo risulta incomprensibile la motivazione ufficialmente fornita per giustificare la soppressione di questa cattedra, cioè che essa appartiene al primo ciclo degli studi teologici. Se è così, perché allora continua ad esserci una cattedra di antropologia teologica e c’è addirittura una nuova di teologia fondamentale? Nei corsi di mons. Melina non si trattava, infatti, solo dei principi generali della morale fondamentale, ma essi erano intimamente collegati alla morale coniugale e della famiglia, come abbiamo potuto sperimentare nell’insegnamento da lui ricevuto. Inoltre, perché questo impedimento appare all'improvviso così insormontabile se questa è una cattedra in vigore da trentotto anni?

 

In questo senso, come studenti, vogliamo sottolineare l'importanza che questa cattedra ha avuto per noi: senza dubbio essa è una delle più grandi novità e ricchezze che, fino ad oggi, l'Istituto ha offerto alla Chiesa e alla società. In un mondo in cui tutto sembra essere diviso tra una visione relativistica oppure legalistica dell'etica, la visione insegnata dall'Istituto ci consente di comprendere la moralità come un percorso di pienezza e di senso per l’essere umano, dove l'uomo è responsabile delle sue azioni, ma allo stesso tempo, sempre conta sull'aiuto della grazia e delle virtù che lo aiutano a vivere una vita buona. Questa concezione della moralità, in cui la santità è al centro, ci permette di rispondere con speranza a tanti casi difficili all'interno di matrimoni e famiglie.

 

Licenziamenti dei nostri professori

Per quanto riguarda il licenziamento inaspettato di due dei nostri professori dell'Istituto, mons. Livio Melina e padre José Noriega, ci preoccupano e ci allarmano diverse cose:

 

  1. Il modo improvviso e incomprensibile per noi in cui sono stati licenziati, senza reali ragioni, due professori che sono di gran prestigio non solo all'intero dell'Istituto, ma che rappresentano un punto di riferimento internazionale, come dimostrato dalla loro lunga carriera accademica. Nel caso in particolare del prof. Melina, ciò significa non riconoscere alcun suo merito dopo trentadue anni di insegnamento, ventotto come professore stabile e anni come Preside del nostro Istituto che sotto la sua guida ha visto una espansione in tutto il mondo.

  2. Il fatto che con il licenziamento si indebolisca uno dei pilastri formativi dell'Istituto, come lo sono la morale fondamentale e la teologia morale speciale.

  3. Il fatto che due mesi prima dell'inizio del nuovo anno accademico, 2019/20, con un piano di studio reso noto dall’Istituto stesso a giugno scorso e al quale molti studenti si sono già registrati, ci viene notificato l'immediato licenziamento di mons. Melina e il prof. Noriega, considerando che ciascuno di loro offriva ogni anno un corso obbligatorio, uno opzionale e due seminari di studio, oltre a dirigere tante tesi tuttora in corso. Inoltre, il prof. Noriega dirige con grande successo e riconoscimento la rivista istituzionale Anthropotes e i progetti editoriali dell’Istituto.

4. Non aver considerato la grande stima di cui godono entrambi professori tra gli studenti, come evidenziato nelle schede di valutazione docente e il numero di studenti che ogni anno li scelgono come relatori della loro tesi.

 

Sul nuovo Ordinamento degli Studi

Per tutte queste riflessioni finora esposte, e dopo aver esaminato il documento pubblicato ieri, 23 luglio, sul sito web dell'Istituto, Le chiediamo una risposta chiara sui seguenti argomenti:

 

  1. Cosa accadrà alle altre offerte accademiche del nostro Istituto come: il Ciclo speciale del Master in Scienze del Matrimonio e della Famiglia, il Master di secondo livello in Bioetica e Formazione, il Master in Fertilità e Sessualità Coniugale e il Master e Diploma in Pastorale Familiare?

  2. A coloro che hanno il prof. Melina o il prof. Noriega come relatori verrà garantita la possibilità di portare a termine la tesi con gli stessi relatori?

  3. Cosa verrà garantito a coloro che si sono già iscritti a corsi o seminari tenuti dal prof. Melina o prof. Noriega?

  4. Sebbene le cattedre di prof. Melina e prof. Noriega siano state eliminate, c’è il corso “Teologia morale dell’amore e della famiglia”. Perché i due docenti non possono insegnare la Teologia in questo corso?

  5. L’Ordinamento degli Studi pubblicato si limita a nominare i corsi, con titoli che non dicono molto sul loro contenuto. Chiediamo che vengano pubblicati il ​​contenuto, la bibliografia e i nomi dei professori che dettano ogni corso, perché gli studenti possano discernere in modo informato se vogliono o meno seguire il nuovo piano di studio.

  6. Vengono menzionati corsi opzionali, tuttavia non compaiono nemmeno i loro titoli.

  7. L'incertezza generata dai cambiamenti è così grande che alcuni studenti vogliono conoscere la modalità di rimborso delle tasse universitarie già versate, nel caso in cui la situazione non fosse chiarita oppure non fosse data una risposta soddisfacente alle richieste degli studenti.

 

I nostri diritti come studenti

L'articolo 89, §1, dei nuovi Statuti, garantisce che “gli studenti iscritti nel periodo di vigenza del precedente Ordinamento degli studi, potranno scegliere di proseguire il percorso formativo in esso previsto", mentre il paragrafo §2 dice “I vecchi piani di studio si estingueranno dopo tre anni dall’approvazione del nuovo Ordinamento degli studi”. Tuttavia, due professori che insegnano cattedre fondamentali all'interno del vecchio Ordinamento sono stati licenziati. In che modo Lei come Preside intende quindi garantire il rispetto degli Statuti entrati in vigore e i diritti degli studenti?

In questo senso, chiediamo che:

  • ci sia garantita la continuità di insegnamento per tre anni, previsti come periodo di transizione dagli statuti, dei professori Melina e Noriega, sia nei corsi già approvati per l’anno accademico 2019/20, sia nel loro lavoro di relatori. In caso contrario, l'articolo 89 che disciplina la transizione sarebbe violato.

  • sia garantita almeno nello stesso periodo la continuità di insegnamento di tutti i nostri docenti finora presenti, sia quelli stabili che quelli incaricati a tempo pieno e parziale.

  • chiediamo che il professor José Granados venga riconfermato come Vice Preside almeno per i prossimi tre anni di transizione, in modo che gli studenti anche in questo modo possano avere garanzia della continuità della “lungimirante intuizione”[2] fondatrice di san Giovanni Paolo II e riconfermata da Papa Francesco.

 

Le chiediamo inoltre, anche se non è direttamente connesso al nostro piano degli studi, di garantire la continuità del lavoro di tutto il personale non docente e amministrativo del nostro Istituto: sono anche loro che tutti i giorni, da anni, in uno spirito di famiglia ci permettono uno studio serio e sereno in un clima di accoglienza e unità.

 

Infine, vorremmo, una volta in più, sottolineare che il corpo studentesco ha deciso di rivolgersi a Lei, mons. Sequeri, sia per la fiducia che finora ha sempre riposto in Lei come uomo di comprovata reputazione accademica, sia per la sua funzione di Preside, e quindi, garante della continuità dell'eredità dell'Istituto Giovanni Paolo II e garante dei diritti degli studenti.

 

Saremo grati se ci potrà dare una risposta esauriente e davvero tempestiva a quanto richiesto in questa lettera al fine di decidere e organizzare di conseguenza il nostro futuro, accademico e personale, in accordo anche, ove necessario, con i nostri superiori o responsabili.

 

La ringraziamo della Sua attenzione. Dio La benedica e San Giovanni Paolo II diriga i Suoi passi.

 

 

Marc Adrien

Rappresentante Licenza e Dottorato

Nicole Haddad

Rappresentante del Master

 

 

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[1]“Sarà, comunque, doveroso che l’originaria ispirazione che diede vita al cessato Istituto per Studi su Matrimonio e Famiglia continui a fecondare il più vasto campo di impegno del nuovo Istituto Teologico…”. Papa Francesco, Motu proprio Summa familiae cura, 08.09.2017

[2] Cfr. Papa Francesco, Motu proprio Summa familiae cura, 08.09.2017

 

I firmatari fino adesso: 1795 persone

264 studenti attuali

26 ospiti

515 ex-studenti

990 che vogliono mostrare il loro supporto

[Ultimo aggiornamento delle firme: 04 novembre alle 19:00 ore]

Chiarimenti riguardanti la lettera e i firmatari / Clarifications regarding the letter and the signatories / Aclaraciones sobre la carta y los firmantes

 

La lettera è stata scritta il 24 luglio e inviata il 25 luglio alle 11 del mattino via mail al preside, mons. Sequeri (ai suoi vari indirizzi e-mail), con copia al Gran Cancelliere, mons. Paglia. La lettera è stata firmata dai due rappresentanti degli studenti —Marc Adrien & Nicole Haddad—, su richiesta di molti studenti, preoccupati per ciò che stava accadendo. Parallelamente, la lettera è stato resa disponibile in modo che tutti gli studenti e gli ex studenti desiderosi di farlo potessero apporre la loro firma. In poco più di un giorno abbiamo raccolto 130 firme che, il giorno successivo, abbiamo stampato per inviare per posta al Preside e al Gran Cancelliere (alle 10, venerdì 26 luglio). Nel frattempo sempre più studenti si sono uniti, a dimostrazione di quanto la lettera rifletta le loro paure e le esigenze nonchè la loro indignazione.

La lettera è stata inviata per mail firmata solo dai rappresentanti perché la situazione era così complicata e urgente, da farci richiedere una risposta rapida: sono stati pubblicati nuovi statuti e piani di studio, nemmeno completi e chiari, a distanza di due mesi dall'inizio del nuovo anno accademico, mentre la maggior parte degli studenti era fuori Roma e in vacanza! Le firme degli studenti hanno il significato di sottolineare la coralità delle richieste, ma soprattutto siamo convinti che i dubbi, la protesta e le richieste ivi enunciati siano fondati e meritino una risposta seria e rapida da parte delle autorità.
 

Il 29 luglio, l'Istituto ha pubblicato sul suo sito web un comunicato stampa in cui, tra l'altro, al punto 5, hanno dimostrato di aver ricevuto la nostra lettera (di cui, fino ad allora, non avevano accusato ricevuta). E' stato solo martedì 30 luglio, e non avendo ricevuto una risposta chiara e soddisfacente alla nostra lettera, che abbiamo deciso di creare questo sito web per rendere pubblica la nostra lettera.
Comunicato stampa: http://www.istitutogp2.it/wp/2019/07/29/comunicato-stampa-pontificio-istituto-teologico-giovanni-paolo-ii-per-le-scienze-del-matrimonio-e-famiglia/



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The letter was written on July 24 and sent on July 25 at 11 am by mail to the president, mgr. Sequeri (at his various e-mail addresses), with a copy to the Grand Chancellor, Msgr. Paglia. The letter was signed by the two student representatives — Marc Adrien & Nicole Haddad —, at the request of many students, concerned about what was happening. At the same time, the letter was made available so that all students and former students wishing to do so could sign their name. In just over a day we collected 130 signatures which, the next day, we printed to send by mail to the Dean and the Grand Chancellor (at 10 am, Friday 26 July). Meanwhile, more and more students have joined, demonstrating how the letter reflects their fears and needs as well as their indignation.

 

The letter was sent by e-mail signed only by the representatives because the situation was so complicated and urgent, as to request a rapid response: new statutes and study plans were published, not even complete or clear, two months before the beginning of the new academic year, while most of the students were out of Rome and on vacation! The signatures of the students have the meaning of underlining the large amount of requests, but above all we are convinced that the doubts, the protest and the demands enunciated there are founded and deserve a serious and rapid answer from the authorities.

On 29 July, the Institute published on its website a press release in which, among other things, in point 5, they showed that they had received our letter (of which, until then, they had not acknowledged receipt). It was only on Tuesday, July 30th, and not having received a satisfactory and clear answer to our letter, that we decided to create this website in order to make our letter public.

Press release: http://www.istitutogp2.it/wp/2019/07/29/comunicato-stampa-pontificio-istituto-teologico-giovanni-paolo-ii-per-le-scienze-del-matrimonio-e-famiglia/

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La carta fue escrita el 24 de julio y enviada el 25 de julio a las 11 am por correo al presidente, Mons. Sequeri (a sus diversas direcciones de correo electrónico), con una copia al Gran Canciller, Mons. Paglia. La carta fue firmada por los dos representantes de los estudiantes, Marc Adrien y Nicole Haddad, a solicitud de muchos estudiantes, preocupados por lo que estaba sucediendo. En paralelo, la carta se puso a disposición para que todos los estudiantes y ex alumnos que lo desearan pudiesen firmar su nombre. En poco más de un día, recolectamos 130 firmas que, al día siguiente, imprimimos para enviar por correo al Presidente y al Gran Canciller (a las 10 a.m., el viernes 26 de julio). Mientras tanto, más y más estudiantes se han unido, demostrando cómo la carta refleja sus temores y necesidades, así como su indignación.

 

La carta fue enviada por correo electrónico firmado solo por los representantes porque la situación era tan complicada y urgente que exigía una respuesta rápida: ¡se publicaron nuevos estatutos y planes de estudio, ni siquiera completos y claros, dos meses antes del comienzo del nuevo año académico, mientras la mayoría de los estudiantes estaban fuera de Roma y de vacaciones! Las firmas de los estudiantes buscan subrayar la cantidad de solicitudes, pero sobre todo estamos convencidos de que las dudas, las protestas y las demandas enunciadas allí son fundamentadas y merecen una respuesta seria y rápida por parte de las autoridades.

El 29 de julio el Instituto publicó en su sitio web un comunicado de prensa, donde, entre otras cosas, en el punto 5, evidenciaban haber recibido nuestra carta (de la cual, hasta entonces, no había acusado recibo). Fue ante esto que, recién el martes 30 de julio, y no habiendo recibido una respuesta satisfactoria y clara a nuestra carta que decidimos creer este sitio web para hacer pública nuestra carta.
 

Comunicado de prensa: http://www.istitutogp2.it/wp/2019/07/29/comunicato-stampa-pontificio-istituto-teologico-giovanni-paolo-ii-per-le-scienze-del-matrimonio-e-famiglia/

 

Vuoi anche tu firmare? / Do you want to sign? / ¿Quieres tú también firmar?

Link per firmare / link to sign / link para firmar:

https://forms.gle/M6uWzH2Wxn81dPio6
 
 

Nostro scopo / our purpose / nuestro objetivo

Lo scopo di questo blog è, prima di tutto, diffondere e rendere pubblica la lettera inviata il 25 luglio (datata 24 luglio) al preside dell'Istituto, Mons. Pierangelo Sequeri, visto che il "Comunicato Stampa" pubblicato sul sito ufficiale dell'Istituto lunedì 29 luglio non solo non risponde alle nostre fondate domande e paure, ma ignora completamente le richieste che facciamo esplicitamente e che cercano di salvaguardare i nostri diritti come studenti: la continuità dei nostri studi per quelli che siamo entrati con il vecchio Ordinamento.

 

Secondo, vogliamo informare e mantenere aggiornati gli studenti e gli ex studenti del Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II sugli eventi che stanno accadendo (e il loro sviluppo) nell'Istituto dopo l'inattesa pubblicazione del nuovo Statuto e la nuova Ordinazione di studi martedì 22 luglio 2019. Si rivolge anche a tutti coloro che, consapevoli della ricchezza che la formazione fornita dall'Istituto GP2 significa per la Chiesa e il mondo, vogliono aiutare a proteggerla.

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The purpose of this blog is, first of all, to spread and make public the letter sent on July 25 (dated July 24) to the dean of the Institute, Mons. Pierangelo Sequeri, given that the “Press Release” published on the official website of the Institute on Monday, July 29, not only does it not respond to our well-founded questions and fears, but completely ignores the requests that we explicitly make and that seek to safeguard our rights as students: the continuity of our studies for those of us who have entered with the old Ordinance.

Secondly, we want to inform and keep updated the students and former students of the Pontifical Theological Institute Giovanni Paolo II about the events that are happening (and their development) in the Institute after the unexpected publication of the new Statutes and the new Ordination of Studies on Tuesday, July 22, 2019. It is also addressed to all those who, aware of the wealth that the teachings provided by the GP2 Institute means to the Church and the world, want to help protect it.

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El fin de este blog es, en primer lugar, difundir y hacer de público conocimiento la carta enviada el 25 de julio (datada el 24 de julio) al preside del Instituto, Mons. Pierangelo Sequeri, visto que la el “Comunicado de prensa” publicado en la página oficial del Instituto este lunes 29 de julio no sólo no responde a nuestras fundadas preguntas y temores, sino que ignora completamente las peticiones que explícitamente le hacemos y que buscan salvaguardar nuestros derechos como estudiantes: la continuidad de nuestros estudios para aquellos que hemos ingresado con el antiguo Ordenamiento.

En segundo lugar, queremos informar y mantener actualizados a los estudiantes y exestudiantes del Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II sobre los hechos que están aconteciendo (y su desarrollo) en el Instituto luego de la inesperada publicación de los nuevos Estatutos y el nuevo Ordenamiento de los Estudios el martes 22 de julio de 2019. También está dirigido a todos aquellos que, conscientes de la riqueza que significa para la Iglesia y el mundo la formación entregada por el Instituto GP2, quieren ayudar a protegerla.

 

Quali cambiamenti?

Gli statuti

Statuti 2011
Nuovi Statuti 2019

Nuovo Ordinamento degli Studi

 
 

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