A un mese dell’invio della nostra lettera a Mons. Sequeri e ancora non abbiamo ricevuto risposta

Un mese fa Mons. Sequeri (e Mons. Paglia in copia) ha ricevuto la lettera degli studenti. In verità non abbiamo ottenuto alcuna risposta. Siamo molto dispiaciuti di questa situazione, giacché le risposte attese sono molto importanti per gli studenti, che cominceranno i loro corsi tra circa un mese.

È normale che in una Università, i rappresentanti degli studenti facciano delle domande formali al loro Preside e costui non risponda? È una preoccupazione reale che riguarda tutti gli studenti che vogliono cominciare o continuare i loro studi.


Non possiamo sapere ancora cosa studieremo veramente e con chi, neanche sappiamo se l’eredità di San Giovanni Paolo II permarrà nell’Istituto. Circa la metà degli studenti dell’anno scorso che volevano continuare (è una approssimazione, non abbiamo cifre ufficiali), hanno firmato la lettera chiedendo risposta.


Per favore, Mons. Sequeri: stiamo aspettando che ci risponda. Non si dimentichi dei suoi studenti.


È vero che, come abbiamo ricordato molte volte, il nostro Preside ha citato la lettera nell’intervista del 30 giugno in Vatican News, ma le domande rivolte a lui non sono state direttamente risposte; e i pocchi riferimenti indiretti non rispondono abbastanza.


Continuiamo ad affidare questa situazione alla nostra Madre, la Vergine di Fatima.





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