[Testimonianza] Non potete toglierci i padri, i maestri, i genitori di cuore!

La testimonianza di uno studente*


Pellegrinaggio al Santuario della Mentorella 2018

Come da consuetudine, verso la fine dell’anno accademico dopo l’approvazione del mons. Sequeri, preside dell’istituto, è stato pubblicato il programma di studio dell’aa. 2019-20 con i titoli dei corsi e dei nomi dei professori che li avrebbero tenuti. Sulla base di questo programma gli studenti hanno cominciato ad iscriversi dal 1° giugno. Nonostante mi aspettava ancora la difesa della Licenza alla fine di giugno, con il permesso speciale del vicepreside J. Granados, mi sono immatricolato al corso di dottorato e, nel mio piano di studi, ho inserito due seminari dell'ambito della teologia morale: “La lussuria e i suoi atti” del prof. Noriega, e il “Pluralismo, secolarizzazione e universalità dell’etica” del prof. Melina. A suddetti seminari ero particolarmente interessato, poiché mi potevano aiutare ad approfondire l’argomento delle mie future ricerche.


Quando ho appreso la notizia riguardante l’approvazione dei nuovi Statuti e del nuovo Ordinamento degli studi, ho dovuto contattare l'Istituto per chiedere informazioni in merito alla modalità con cui continuare i miei studi dottorali. Visto l’art. 89 del diritto degli studenti io potevo svolgere il mio dottorato nell’era del vecchio programma, nonostante ciò, a seguito dei licenziamenti di alcuni professori, mi sono trovato in una contrapposizione e ho ricevuto la risposta che avrei dovuto attendere settembre per consultare il nuovo elenco dei corsi per poi cambiare la mia scelta iniziale. A questo punto emerge un dubbio: da un lato sul diritto dei futuri ricercatori allo studio, dall’altro invece sulla serietà e sulla metodologia degli studi di ultimo grado presso un’università così prestigiosa come la nostra. Se i corsi e i professori saranno sempre in balia del vento, che garanzia avremo noi studenti di poter svolgere serenamente i nostri studi? Penso, che a questo livello di studi, tanti dei miei colleghi scelgano il nostro percorso consapevolmente.


E se per forza non avessi altre scelte vorrei ricevere risposte rassicuranti e concrete alle mie domande e alle tante domande di tutti i miei colleghi che vivono o vivranno questa svolta. In realtà io ho scelto il vecchio ordinamento e mi auguro che la direzione riesca ad accogliere bene le nostre sofferenze ed allargare gli orizzonti non distruggendo ma costruendo in continuità col passato, con quei grandi professori che ho avuto la grazia di conoscere e ascoltare.


GP2, comunità di studio e preghiera: Prof. Melina celebrando la messa insieme ad alcuni studenti (2018).

A questo punto vorrei ancora brevemente condividere qualche mia impressione sui professori licenziati e in particolarmente sul mons. Melina e sul padre Noriega. Penso di poter esprimere a loro la nostra gratitudine insieme a tanti altri studenti. A mio avviso loro rappresentano il vero cuore dell’Istituto. Sono stati i veri “genitori del nostro cuore”, i veri maestri che ci hanno indicato la Verità dell’Amore. Sono pochi quei professori che riescono ad insegnare in una modalità così coinvolgente per lo studente che dopo aver frequentato le loro lezioni vive il desiderio di cambiare qualcosa nella sua vita. Con altre parole, ascoltando le loro lezioni uno prende gusto di convertirsi sempre di più alla Verità e farne tesoro. Questi due professori trasmettevano la loro testimonianza con gioia e con una profonda serenità spirituale. Ecco perché li avevo voluti avere come docenti anche al mio percorso dottorale scegliendo i loro seminari. Sapevo che con loro non solo avrei ricevuto delle informazioni, ma che sarei stato in una vera scuola della Sapienza come durante la licenza e che sarei cresciuto nell’identità cristiana e sacerdotale.


Prof. Noriega (a sinistra), prof. Pesci e professoressa Gotia, ed altri studenti al santuario di Schöenstat, Roma

Ho ricevuto tante belle cose che oggi portano frutti nel rapporto con il Signore e con i miei prossimi. Ma tutto questo non è accaduto solo in me, ma anche in tanti dei miei colleghi con cui sulla base di questa esperienza ci siamo trasformati. Abbiamo scoperto, quotidianamente per due anni (durante il ciclo di licenza), la forza dell’amore della Verità e la comunità degli studenti è diventata una vera famiglia. Ho visto e ho vissuto in questa comunità che non è di tutte le università e auguro ai futuri studenti di sperimentarla.


Allora, si può capire perché noi studenti non possiamo accettare tutte queste cose insensate. Non potete toglierci i padri, i maestri, i genitori di cuore! Perciò chiedo a quelli che hanno il potere in mano di non usare male il potere distruggendo una educatio mentis et cordis in quanto non ne avete diritto! Con il licenziamento di mons. Melina e p. Noriega, presi come docenti per i miei seminari, ho ricevuto implicitamente il messaggio: “Caro mio, ciò che volevi trovare nel tuo futuro studio scegliendo questi due professori non cercare più! Questo insegnamento non appartiene più alla realtà dell’Istituto!”. E io non voglio l’Istituto senza questo insegnamento, senza questi maestri che annunciano chiaramente la Verità dell’Amore.


*Lo studente preferisce mantenere la sua identità anonima.

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